Vacanze a Capriana
Capriana è un piccolo paese della val di Fiemme situato al confine con la valle di Cembra. Capriana è un’amata località di pellegrinaggio, che ha dato i natali alla Beata Maria Domenica Lazzeri, conosciuta dalla gente del posto come la “Beata Meneghina”. Questa giovane donna, a causa di sanguinamenti continui da alcune ferite del corpo, fu costretta a vivere nel letto per quattordici lunghi anni. Numerosi sono i personaggi illustri che hanno fatto visita a Maria Domenica Lazzeri, apprezzandone le qualità spirituali.
Capriana oggi è il punto di riferimento per quanti desiderano rivivere alcuni momenti della vita della Beata Meneghina, morta all’età di trentatré anni. Infatti, potrete visitare la casa natale di Maria Domenica Lazzeri in cui sono conservati tutti i suoi ricordi, gli oggetti e i regali che riceveva dai suoi visitatori.
Tra le bellezze storiche che potrete contemplare a Capriana sono sicuramente da annoverare la chiesa di San Bartolomeo costruita tra il 1866 e il 1869 in sostituzione alla chiesa del 1200 circa, distrutta a causa di un incendio; e la chiesa di Carbonare, all’interno della quale, potrete ammirare una scultura lignea raffigurante il Cristo in croce prima ancora di ricevere la ferita al costato. L’opera fu realizzata durante la prima guerra mondiale da un disertore russo, che si nascose nella chiesa.
Vacanze a Bellamonte
Bellamonte è una frazione del comune di Predazzo e si trova lungo la valle del Travignolo, sul versante laterale della val di Fiemme. Bellamonte è dominata dalle Pale di San Martino e dalla catena del Lagorai, ed è esposta tutto il giorno al sole. Questo è solo uno dei motivi per il quale Bellamonte è divenuta meta turistica per trascorrere le vacanze in montagna in val di Fiemme sia d’inverno sia d’estate.
Bellamonte, un tempo nota come “monte del fieno”, si caratterizza per la presenza dei tabiai, costruzioni rurali con stalla in muratura, sopra la quale si trova il fienile con la tipica struttura in tronchi di legno incastrati negli angoli.
Bellamonte è un centro turistico invernale grazie agli impianti di risalita e alle piste del vicinissimo carosello sciistico di Bellamonte Alpe di Lusia, che fa parte del Dolomiti Superski, e agli anelli per lo sci di fondo della Val di Fiemme. Da Bellamonte si può raggiungere anche passo Rolle, località confinante con San Martino di Castrozza, dove una serie d’impianti per lo sci da discesa, lo snowboard e per lo sci di fondo sapranno soddisfare ogni vostra esigenza.
A Bellamonte, punto di partenza per sentieri e percorsi nel parco naturale di Paneveggio - Pale di San Martino, è possibile trascorrere indimenticabili vacanze estive. In più il vicino lago artificiale di Fortebuso è il luogo ideale per praticare la pesca sportiva in val di Fiemme. Poco distante si potrà accedere al centro visitatori del parco naturale di Paneveggio, punto di partenza per escursioni nella “foresta dei violini” e sede di interessanti laboratori ambientali sia per adulti sia per bambini.
I musei della val di Fiemme
Storia, arte e cultura della val di Fiemme
La val di Fiemme, oltre ad attirare numerosi visitatori per la sua bellezza naturale e paesaggistica, viene scelta anche per interessanti tour culturali fra le Dolomiti. La storia, l'arte e la cultura della val di Fiemme sono conservate nei suoi musei: ritrovamenti archeologici, tesori artistici, bellezze storiche dal valore inestimabile offrono la possibilità di conoscere più in profondità il passato di questa vallata del Trentino.
I luoghi in cui è possibile conoscere la cultura della val di Fiemme sono:
Museo storico e pinacoteca della Magnifica Comunità di Fiemme
Cavalese, Piazza Cesare Battisti
Tel. 0462 340365
Centro arte contemporanea
Cavalese, Palazzo Firmian, Piazzetta Rizzoli, 1
Tel. 0462 235416
Museo di geologia
Predazzo Piazza SS. Filippo e Giacomo, 1
Tel. 0462 503807
Museo storico - della scuola alpina della Guardia di Finanza
Predazzo, Via Fiamme Gialle, 8
Tel. 0462 501661
Museo etnografico del nonno Gustavo
Bellamonte, c/o Baita Bocin
Info c/o Hotel Stella Alpina
Tel. 0462 576114
Centro visitatori del parco naturale di Paneveggio Pale di San Martino
Paneveggio
Tel. 0462 576283
Centro di documentazione della fondazione Stava 1985
Tesero - Stava
Tel. 0462 814060
La val di Fiemme conserva, infatti, nei suoi musei la storia, l'arte e la cultura della popolazione.
Gli alberi monumentali della val di Fiemme
Ci sono 60 milioni di alberi in val di Fiemme, molti dei quali straordinari e affascinanti per la loro storia. Per la loro altezza, le dimensioni del fusto, le forme singolari, l'età, sono dei veri monumenti naturali e meritano di essere scoperti, conosciuti, ammirati. Essi non ci forniscono solamente ossigeno, ci lasciano stupefatti. Con le forme dei tronchi, dei rami, della chioma, raccontano storie plurisecolari, ci parlano del tempo e di un ambiente che condividono con noi. Basta andar loro incontro, osservare e stare ad ascoltare.
Ogni foresta della val di Fiemme custodisce al suo interno qualche albero monumentale da rispettare e custodire gelosamente. Sono sparsi in tutto il territorio della vallata e sono facilmente raggiungibili attraverso piacevoli passeggiate all'aria aperta. A ciascuno è stato dato un nome che ne rispecchia le caratteristiche peculiari, ne richiama l'ambiente di crescita e persino il rapporto con le persone del luogo.
Alcuni sono molto vicini ai paesi e alle strade e si possono raggiungere con brevi passeggiate. Altri vegetano in siti più lontani, nel cuore del bosco o in prossimità delle cime. Per raggiungerli occorre percorrere i sentieri di montagna, alcuni dei quali realizzati per consentire un più facile accesso.
Tra i più importanti alberi monumentali della val di Fiemme sono da annoverare: l'Eterno, la Torre di Pisa, il Re Leone, il Zirmo dei Zochi Alti, il Pezo del Gazolin, le Colonne della Casaia, il Maestro dei Pertegari, el Pecio del Cuco, la Regina del Feudo, i Colossi del Doss, il Cipresso di Lavazè, il Rifugio, il Larice di confine, il Pec del Bosnia, ...
Gli alberi monumentali più...
... IL PIU' GROSSO
"Il Re Leone"
circonferenza a terra m. 7.10
circonferenza a m. 1.30 m. 5.40
... IL PIU' ALTO
"Le colonne della Casaia" m. 52 e m. 50
... QUELLO CON VOLUME MAGGIORE
"Il Maestro dei Pertegari" mc 25 (volume del fusto)
... IL PIU' VECCHIO
"Il Re Leone" 700-800 anni
Cultura e tradizioni della val di Fiemme
La Magnifica Comunità
La Magnifica Comunità di Fiemme è un'istituzione millenaria, istituita nel 1.111 d.C. per la tutela e la valorizzazione della popolazione e del patrimonio storico artistico delle località della val di Fiemme .
Custode di antiche leggi e tradizioni, la Magnifica Comunità di Fiemme, si occupa ancora oggi della gestione oculata della proprietà collettiva sul suo territorio, costituito da montagne, pascoli e foreste, programmando il taglio del legname, l'eventuale rimboschimento e curando la viabilità forestale. Nata attorno a un gruppo ristretto di abitanti, ha saputo mantenersi nel corso della storia: le tradizioni e consuetudini della val di Fiemme sono rimaste profondamente radicate e, trasmesse per secoli oralmente, si sono mantenute con costanza fino ai mutamenti avvenuti nel secolo scorso.
Dei 20.000 ettari di territorio, oltre 11.000 sono costituiti da foreste in cui predomina il famoso abete rosso, preziosa risorsa di legname alla base di un'economia locale di commercio e artigianato. Anche oggi l'eccezionale qualità del legno e l'alta professionalità nella lavorazione, garantiscono un prodotto unico e inimitabile e, l'efficienza dell'economia forestale sostenibile della val di Fiemme è contraddistinta da un marchio internazionale di eco-compatibilità.
Il palazzo della Magnifica Comunità, a lato del quale si trova la torre civica, emblema dell'autonomia amministrativa cittadina, fu eretto nel Medioevo su commissione dei vescovi di Trento che desideravano, oltre a una residenza estiva, anche una sede nella valle per i vicari. L'interno del palazzo è in stile rinascimentale e al piano terra furono realizzate le prigioni, mentre al primo piano si trovavano gli uffici della Comunità di Fiemme; attualmente il secondo piano è la sede della pinacoteca e del museo fiemmese; nell'edificio è custodito l'archivio della Comunità, che comprende pergamene databili tra il XIII e il XVIII secolo.
