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Da visitare: Catinaccio LatemarCollepietra Castello di Collepietra725 m.s.m. Il castello di Collepietra riconducibile al 1230 era una delle fortificazioni a difesa dei confini a sud della diocesi vescovile di Bressanone. Di questa costruzione che si trova su di un poggio sotto il paese di Collepietra restano oggi solo rovine e qualche tratto delle mura di cinta. Dopo che nel XVII secolo i proprietari abbandonarono il castello esso crollò in rovina.Castel Cornedo458 m.s.m.L'imbocco dell Val d'Ega è dominato da questo mastodontico castello ricco di torri. Sito alla sommità di una roccia può essere visto anche da Bolzano. La storia delle sue origini è incerta; ma molti ritengono che sia nato verso il 1200 per opera dei Signori Greifenstein (Tabarelli); mentre il mastio fu costruito nel secolo successivo. Nel 1760, il castello fu distrutto ma poi fu ricostruito il secolo scorso. Il castello non è visitabile.
Nova Levante Chiesa parrocchiale di Nova LevanteLa prima chiesa cristiana di Nova Levante risale probabilmente all'XI secolo. La leggenda narra che i primi abitanti del luogo si erano insediati "Im Loch" e sul "Zischgl" (due zone del paese), dove avrebbero voluto costruire una chiesa. Alla fine preferirono però convertire in chiesa un antico tempio pagano, che già insisteva sul luogo in cui si trova la chiesa attuale. Appena nel 1298 comunque la chiesa viene citata nei testi storici, e nel 1365 si parla di una "Cappella di S. Ingenuino", santo presentato come patrono di questa chiesa. Evidenti lavori di ristrutturazione si possono datare alla prima metà del XVIII secolo, mentre risale al 1827-1828 la realizzazione di una chiesa nuova, poi interamente smantellata (fatta eccezione per il campanile) nel 1965 e sostituita da una struttura nuova. L'attuale Chiesa parrocchiale fu consacrata nel maggio 1967, dopo due anni di lavori. Si tratta di una costruzione moderna, caratterizzata dalla bassa navata laterale e dal tetto a falde assai spioventi. Il campanile parrocchiale, alto 37 metri, è la struttura architettonica più antica del luogo. La parte inferiore risale al XIII secolo, mentre quella superiore - dalla cella campanaria in su - è stata ristrutturata nel 1741. Allo stesso anno risalgono l'ottagono e la cupola a bulbo.Cappella di San SebastianoLa Cappella è dedicata ai Santi Rocco e Sebastiano, e deve la sua erezione ad un voto pronunciato dagli abitanti del luogo durante la pestilenza del 1635/36. La realizzazione tuttavia risale appena al 1662-1666, e la consacrazione soltanto al 1697. Il lungo intervallo di tempo trascorso tra il voto e l'ultimazione dell'opera si deve ai disaccordi sull'ubicazione della cappella. Si tratta di una struttura con abside rotonda, volta a botte e finestrature ad arco ribassato. Per quanto riguarda gli interni, gli altari e il pulpito, le sculture e le pitture sono opere barocche risalenti al XVII secolo.Chiesetta di S. Giuseppe a CarezzaLa chiesetta di S. Giuseppe sull'alpe di "Moartal" fu costruita nel 1897 dall'"Associazione degli alberghi delle Alpi". Negli anni precedenti, durante la I Guerra Mondiale, nella chiesetta di S. Giuseppe, nei mesi estivi, il cappellano celebrava ogni giorno la Santa Messa. Nel 1976 la parrocchia di Nova Levante acquistò la chiesetta che in seguito fu restaurata e ampliata. Oggi vi trovano posto 200 persone. La chiesetta rinnovata fu inaugurata il 18 giugno 1983.
Nova Ponente Chiesa ParrocchialeIl tesoro d'arte più prezioso lo custodisce l'altare maggiore nella sua cornice neogotica: i quattro pannelli con i bassorilievi che raffigurano la natività, l'adorazione dei Magi, la presentazione al tempio e la morte di Maria, che facevano parte dell'altare a portelle in stile tardogotico che tra il 1421 ed il 1424 fu scolpito da Hans von Judenburg (Stiria).Chiesetta di Santa Elena con affreschi e Santa AgathaUno dei capolavori della scuola pittorica quattrocentesca di Bolzano è costituito dal complesso degli affreschi della chiesa di S. Elena, a Nova Ponente. La costruzione risale al Millecento o ai primi del Milleduecento. Le pitture si stendono all'esterno, sulla facciata, ed all'interno ove interessano praticamente tutti gli alzati, l'abside e le volte. Sulle pareti una ricchissima tematica tratta dall'Antico e dal Nuovo Testamento. Incantevole la vista panoramica dalla chiesetta su Latemar, Catinaccio e Sciliar.Pietralba - Santuario di PietralbaLuogo di culto che fra tutti i santuari mariani del Sudtirolo è di gran lunga il più importante. La costruzione della chiesa risale agli anni 1638-1674. Struttura conventuale molto ampia, notevole la raccolta voluminosa di ex voto. Un antico sentiero di pellegrinaggio porta da Nova Levante, Ponte Nova e Nova Ponente a Pietralba.Tires Chiesa S.GiorgioL'esistenza di una chiesa viene menzionata già nel 1257: della chiesa di San Giorgio, risalente all'anno 1332 rimangono la parte bassa del campanile con finestra rotonda romanica. La cupola rossa a forma di cipolla fu eretta nel 1739. L'ultima trasformazione interna avvenuta nella seconda metà del 19° secolo fu fatta secondo l'impronta neo romanica. L'artista Karl Henrici pitturò nel 1772 tre affreschi di notevole valore artistico.Capella S.SebastianoLa cappella votiva di San Sebastiano, eretta a ricordo della peste, sorge isolata ed appartata in una radura idilliaca, nel cosiddetto "terreno consacrato" ed invita alla meditazione.Capella S.CiprianoQuesta piccola casa di Dio è una costruzione tardo romanica con volte, absidi rotonde e campanile basso. Le pitture murali sulla parete esterna del 17° secolo rappresentano lo stupendo salvataggio del "Platzlinderwiese": Dio padre è raffigurato mentre scaglia fulmini dalle nuvole, Cipriano e Giustina stendono i loro mantelli sul prato con il gregge al pascolo. Questo dipinto racconta che la colonizzazione di Tires alle sue origini non fu iniziata nell'odierno centro, ma bensì a San Cipriano.Mulino ad acquaAccostando il parcheggio all'entrata del paese vi si trova un mulino d'acqua. È possibile visitare anche il suo interno, restaurato e funzionante con una grossa macina. Vuole ricordare le professioni importanti dell'epoca, come quella del mugnaio, del fabbro, l'uso dei mulini, le segherie che fino al secolo scorso sfruttavano i torrenti per lo svolgimento della loro professione.
Castel PresuleIl castello può essere visitato giornalmente (eccetto sabato) durante l'orario delle visite guidate. Per ulteriori informatzioni: Kuratorium Schloss PröselsPresule, 21 39050 Fié allo Sciliar Tel. 0471 601062 - Fax 0471 601010 Museo naturalistico SciliarIl Parco Naturale dello Sciliar, il più vecchio dei sette parchi naturali dell'Alto Adige, si estende con una superficie di 5.850 ettari. L'altopiano dello Sciliar si rivela una zona geologicamente molto interessante, in quanto la composizione e la formazione delle Dolomiti può, qui, essere studiata molto bene. Molto belli e importanti sono i ritrovamenti preistorici risalenti fino all'era del bronzo. Il massiccio dello Sciliar è conosciuto nell'ambiente anche per la ricca e varia Flora e Fauna (arricchita da preziose piante endemiche). Entrare in simbiosi con la natura ed il paesaggio, salvaguardando l'habitat naturale. Per una migliore comprensione sono stati istituiti degli appositi "centri informativi" che offrono al visitatore la possibilità di conoscere meglio un "Parco Naturale". Attraverso conoscenze interattive ed esperienze personali si vuole favorire quella consapevolezza di mantenimento della natura. |
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