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Escursioni in mountainbike: livello difficileCampo - Croda da Lago - F.la AmbrizolaPartenza di questo suggestivo itinerario in località Campo, nei pressi dei campeggi a sud di Cortina. Seguendo l'indicazione per il Lago Pianozes, strada asfaltata 432, che diventa poco dopo sterrata, e sale costante nel bosco fino ai pascoli di Malga Federa. Dopo un'altra breve salita si giunge allo storico Rif. Palmieri, circondato a sud dal Becco di Mezzodì e a ovest dal massiccio della Croda da Lago. L'incantevole lago, chiamato Federa o Da Lago, merita una piacevole sosta. L'itinerario procede a DX, lungo l'alta via delle Dolomiti n.l/sent.434, fino a Forcella Ambrizola, su ghiaione. Arrivati al valico potrete ammirare il Monte Pelmo, i Lastoni di Formin e le Rocchette. Tempo medio di percorrenza: h. 4.30 Campo (1127) Pianozes (1181) km 0.8 Pianozes (1181) M.ga Federa (1816) km 4 M.ga Federa (1816) Rif. Palmieri (2046) km 2 Rif. Palmieri (2064) F.la Ambrizola (2277) km 2 Tot km 9 Cristallo - Val Padeon - Ospitale Con la nuova seggiovia che da Rio Gere (SS48) porta al Cristallo, sì arriva comodamente al Rif. Son Forca. Da qui inizia un bellissimo percorso tutto in discesa, prendendo il sent.203, al centro della Val Padeon. Il percorso costeggia il Rio Bosco fino al Pian di Col dei Strombi. Qui si procede a DX per Ospitale. Quest'ultimo tratto presenta una discesa piuttosto tecnica, prestate attenzione. Da Ospitale è possibile tornare a Cortina lungo il sent.208, ex-ferrovia, o lungo la SS51. Tempo medio di percorrenza: h. 4.00 Rif. Son Forca (2215) Val Padeon (1700) km 2.5 Val Padeon (1700) Ospitale (1490) km 3.5 Ospitale (1490) Cortina (1240) km 8 Tot. km 13 Col Drusciè - Rif. Dibona - Rif.Giussani Dopo essere saliti con la funivia Freccia nel Cielo, fino al primo troncone di Col Drusciè, scendete a SX lungo il sent. 411 per Pie Tofana. Da qui si prende la seggiovia per il Rif. Duca d'Aosta. Giunti a destinazione ci si immette nel sent.405, aggirando il dente di Pomedes. Al bivio svoltare a DX seguendo l'indicazione per il Rif. Dibona (sent.403), e poi procedere lungo l'alta via delle Dolomiti n.l/sent.403 per il Rif. Giussani. Potete ammirare qui i due giganti di roccia che dominano la conca d'Ampezzo: a DX la Tofana di Rozes e a SX la Tofana di Mezzo. Attenzione a questo ultimo tratto, che presenta una forte risalita tutta su ghiaione. Tempo medio di percorrenza: h. 4.00 Col Drusciè (1779) Piè Tofana (1675) km 1 Rif. Duca d'Aosta (2098) Rif. Dibona (2083) km 4 Rif. Dibona (2083) Rif. Giussani (2580) km 1.5 Tot. km 6 Faloria - Rio Gere - Cortina Percorso completamente in discesa, parte dal centro di Cortina, con la bella salita in funivia al Rifugio Faloria. Il tracciato si snoda tra i boschi e le piste da sci che scendono verso Cortina (sent.212). Abbastanza tecnico in alcuni tratti, si addolcisce nei pressi di Rio Gere. Da qui è possibile proseguire fino alla partenza della Funivia, percorrendo la SS48. Tempo medio di percorrenza: h. 2.00 Rif. Faloria (2123) Rio Gere (1698) km 4 Rio Gere (1698) Cortina (1240) km 4 Tot. km 8 Belluno - Le Creste Il punto di partenza si trova all'inizio del piazzale del Nevegàl (q. m. 1025) vicino alla baita sede della Scuola Italiana Sci. In alternativa alla prima parte del percorso descritto, è possibile giungere dal punto di partenza fino al Bar Ristorante "La Casera", più facilmente, salendo lungo la strada principale asfaltata per ca. 5,7 km. (dislivello 380m.). A dx della baita sopra citata, prendere la stradina sterrata in salita. Poche decine di metri più avanti girare a sx avanzare 30m. ancora e quindi al bivio prendere a dx (km 0,1). Qui inizierà un tratto asfaltato in salita che, dopo ca. 300m. presenterà un durissimo ma breve strappo (pendenza 30%). Alla fine di quest'ultimo si incontrerà un tratto in cemento anch'esso impegnativo (km 0,5). Proseguire sullo sterrato piuttosto faticoso e disagevole, in salita, fino a giungere al Ristoro " Da Giuliano" aperto generalmente durante la stagione sciistica. Girare a sx sullo sterrato in salita (km 1,25, q.m.1180); 100m. più avanti c'è un bivio. Tenere ancora la sx verso casera "Erte". Si percorrono ca. 250m. fino a raggiungere faticosamente il termine dello ski-lift "Col dei péz" (km.1,5, q.m.1270). Dopo la curva a dx si passa dietro quest'ultimo verso sx fino alla pista da sci "La Coca". Qui, a dx, si risale a piedi l'erto pendio per ca.150m. sulla traccia erbosa fino ad intersecare più su un altro sentiero che taglia la pista (km.1,8,q.m.1328). Si prende quindi l'ombreggiata mulattiera sulla sx, finalmente in discesa (attenzione ai pedoni, procedere con prudenza!). Si continua per ca. 1,5km. finché, dopo aver attraversato un'altra pista da sci ("La Faverghera"), si ritorna sulla strada asfaltata presso un tornante (km 3,4,q.m.1277). Qui girare a dx in salita, 200m., al bivio ancora a dx per Via Faverghera. Tenere la strada principale fino al bivio con le indicazioni "Orto Botanico- Casera". Seguire queste ultime a dx, in salita, fino a giungere al Bar- Ristorante "La Casera" (km 6 ca., q.m.1400). Dato l'impegnativo tratto successivo è qui consigliata una sosta. Seguire qui la rapida e irregolare stradina forestale che inizia dopo la sbarra (inizialmente e per alcuni tratti successivi sarà necessario proseguire a piedi). Dopo 10 minuti si arriva ad una zona panoramica stupenda. Sarà visibile davanti a voi la conca dell'Alpago, parte del lago di Santa Croce e dell'altopiano del Cansiglio 300m più avanti la stradina si biforca (km.6,7ca., q.m.1480). Tenere la sx fino ad arrivare presso il Bar Bianco ed il ristoro "Al Giardino- Riserva Alpina". Continuare poi sulla via principale fino a giungere dapprima al Rifugio "Brigata Alpina Cadore" e, quindi, al Rifugio "A. Bristot" (km.9 ca., q.m.1616). Proseguire, quindi, verso sx sulla carrareccia panoramica che costeggia l'ampia conca di "Busa de Càmp". Dopo aver aggirato quest'ultima, si perviene, in leggera discesa ad una stretta curva a sx (km 10ca., q.m.1610). Volendo proseguire, da questo momento, sulla via principale, si giungerà al panoramico Colo Visentìn (q.m.1763), la cima più alta di tutte le Prealpi bellunesi (oggi purtroppo invasa da una miriade di attrezzature ricetrasmittenti). Girando verso dx, si procede sul tratturo erboso del piccolo crinale scendendo poi, alla Busa de Càmp fino alla base dello ski- lift. Scendere con prudenza (primo tratto pendente e insidioso) sulla mulattiera coincidente con la pista da sci (km 11 ca., q.m.1490) fino a giungere alla Casera Col Torònt e alla baita- ristoro adiacente (km 12 ca., q.m.1399). Continuare, sempre dritti sulla stretta carrareccia pietrosa e sconnessa che inizia a scendere davanti a voi. Si raccomanda di procedere in questo tratto, lentamente, con estrema prudenza ed attenzione!Giunti nuovamente al ristoro "Da Giuliano" (km 13ca.), girare a sx verso la sbarra di legno inoltrandoci per "Costa Legnér" dentro un bosco di abeti e larici. Da qui, per un buon pezzo, si procederà senza fatica e difficoltà particolari. Continuando si scorgerà alla nostra dx un piccolo casolare ristrutturato: è capanna Legnér, oggi in uso al Corpo Forestale (km.15,q.m.1174). Arrivati alla fine della strada sterrata si prende il piccolo suggestivo sentiero a sx in leggera discesa (km 15,4) che vi porterà ad intersecare la bella mulattiera erbosa che si diparte da "Fossa Grande" (km 15,9q.m.1150). Girare a dx in discesa. Un po' più avanti (km.16,2,q.m.1089) si incontra una deviazione che si dirama a sx. Ignorare quest'ultima e proseguire dritti in discesa. La pendenza si fa più marcata e tecnica in un paio di tratti con fondo dissestato e pietroso: fate attenzione! Procedete lentamente, abbassate la sella, indossate casco e guanti! Una volta giunti alla stradina asfaltata (km 17,5) girare a dx in discesa. Da alcuni tornanti si perviene ad un bivio (km 18,q.m.879) con una fontana (acqua potabile). Girare nuovamente a dx. Qui sorge la frazione Caviole di Ronce con un bar ristoro (posto telefonico). Si prosegue senza difficoltà su strada sterrata compatta fino a giungere al ponte che attraversa Val Bruna (km 18,6, q.m.876). Attraversarlo, continuare in leggera salita, poi sul falsopiano tenendo sempre la via principale. Percorsi quasi 2 km., in corrispondenza di un tornante asfaltato (km.20,5,q.m.947), prendere lo sterrato lasciando la nostra sx il tetto di due casolari.N.B.: A questo punto è possibile un ritorno abbreviato proseguendo sulla strada principale asfaltata. Poco dopo (km.21,q.m.948) si arriva ad un bivio. Prendere a dx in salita lo sterrato fino al piccolo altopiano sovrastante e quindi, girando a dx, (km.21,2) continuare salendo ancora. Ci si inoltra subito dentro un boschetto di abeti pedalando su di una larga mulattiera finché, poco più avanti, si giunge ad un bivio (km.21,5, q.m.990). Girare a sx sempre in salita. Dopo aver oltrepassato una bella radura con un grosso abete ed una casera alla nostra dx, si prosegue sempre dritti costeggiando più avanti una villetta alla nostra sx fino a giungere, in prossimità di una nuova chiesa, alla strada asfaltata (km.22,3). Girare infine a dx e ritornare al punto di partenza (km.23,8 ca.). Zoldo Alto - Spiz Zuel Chiesa - Casera della Grava - Spiz Zuel. Itinerario faticoso, per il notevole dislivello da superare (quasi 800 metri) e impegnativo nella seconda parte. E' però di grande soddisfazione e di notevole interesse paesaggistico, sia per gli ambienti che si attraversano che per il panorama che si gode, a ridosso della catena Moiazza - Civetta e verso tutti gli altri gruppi montuosi della Valle. A Dont si prende la statale 347 per il passo Duran fino a Chiesa (km 4). Subito dopo l'abitato, appena prima di un'osteria e dal ponte sul Ru della Grava, si diparte a destra la vecchia strada militare che raggiunge la casera della Grava, a tratti molto ripida e in parte asfaltata. Attraversa dapprima bei prati e poi si inoltra in un fitto bosco di abeti e larici fino a giungere nell'ampia conca della Grava, oltre la casera, la strada raggiunge a sinistra la testata della valle (Forcella della Grava). A destra prosegue invece l'originario tracciato militare (resti si incontrano lungo il percorso) sul fianco occidentale prima e poi meridionale dello Spiz de Zuel, di fronte alle incombenti Crepe di Moiazzetta. Si raggiunge faticosamente la cima, da cui si gode appieno la splendida visione della Moiazza, del Civetta, del Pelmo e del Bosconero. Per la discesa è bene prevedere una buona ora. Quota massima: 2036 m Comune: Zoldo Alto Notizie utili: Durata 3 ore. Il primo tratto si snoda su una strada sterrata aperta solo in concomitanza all'apertura della Casera della Grava; il secondo tratto su di una vecchia strada militare. Sono visibili resti di trincee. Attrezzatura e preparazione necessaria: Grande allenamento Periodi consigliati: Giugno - settembre |
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Informazioni utili per le vostre vacanze in Alto Adige:
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