DOLOMITI AMPEZZANE: vacanze nel regno delle Dolomiti

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MADONNA DI CAMPIGLIO & PINZOLO: holidays in the Dolomites area Ombralonga 18.08.2008 - L’Ombralonga IX edizione “ VIII Trofeo Pacca” Passeggiata fra Pecol e Mareson con assaggi di sapori e profumi si svolgerà il 18 agosto 2008 ritrovo alle ore 16.45. Iscrizioni all’Enoteca Coldai di Pecol tel. 0437.789126  :: Gran Festa da d'Istà 4.-7.9.2008 - La Gran Festa da d'Istà come ogni anno appuntamento imperdibile per la festa di fine estate a Canazei dal 4 al 7 settembre 2008. Quattro giorni dedicati al divertimento, allegria, ballo e musica con gruppi folkloristici della zona e anche provenienti dall’Austria.  :: 
MADONNA DI CAMPIGLIO & PINZOLO: holidays in the Dolomites area


Dolomiti Ampezzane:


MADONNA DI CAMPIGLIO & PINZOLO: holidays in the Dolomites area
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DOLOMITI TOUR: vacanze nel regno delle Dolomiti
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DOLOMITI TOUR


Escursioni in mountainbike: livello medio

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Cortina - Pian de Ra Spines - Cadin
Si parte da Cortina seguendo l'ex ferrovia (sent.208) e poco dopo il ponte di Botestagno si deve prendere a SX una lieve salita nel bosco per congiungersi alla SS 51, nei pressi di una casa cantoniera. Scesi a SX per un paio di tornanti si entra nel Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo e si scende ancora a SX, verso il torrente Boite (sent.10, poi 417) e lo si attraversa su un ponte in salita. Si procede dunque per il bosco di Pian de Ra Spines, lungo un sentiero sterrato che sale per 200 mt. poco prima del Camping Olympia, e quindi per la fraz. di Cadin. Di qui un'agevole discesa verso Cortina.
É possibile effettuare una deviazione dopo il camping lungo il sent. 409 per raggiungere il lago Ghedina.

Tempo medio di percorrenza: h. 2.00
Cortina (1240) Pian de Ra Spines (1298) km 8.5
Pian de ra Spines (1298) Cadin (1295) km 2.5
Tot. km 11



Tre Laghi Tour
Si parte dalla frazione di Mortisa, lungo la strada asfaltata 428, per arrivare al bivio dopo Ponte Alto.
Prendendo a DX (sent.430) si percorre circa 1 km in salita e si giunge al lago d'Ajal; prendendo a SX invece si arriva agevolmente in discesa al lago di Pianozes. Da questo si scende ancora verso il terzo lago, quello di San Vito, seguendo il sent. 449 fino a Socol (con possibilità di tornare a Cortina, nei pressi di Zuel) e continuare lungo il 426 o Alta via delle Dolomiti n.3.
Il percorso è vario e piacevole sia nelle difficoltà che nei paesaggi (prato, bosco e lungofiume). Attraversato il Ponte Geralba, ci si tiene a SX del Boite verso San Floreano e si arriva al lago. Da qui, volendo proseguire, si riattraversa il Boite e guardando le creste delle Rocchette si sale lungo la strada asfaltata 458. Attenzione: si sta percorrendo una strada a senso unico dove transitano automezzi! I prati del Rif. Senes e del Rif. Larin sono il ritrovo preferito da numerose famiglie, in quanto facilmente raggiungibile in auto. Si scende infine per una bella discesa verso al fraz. di Serdes lungo la strada 458 o il sentiero 436.

Tempo medio di percorrenza: h. 4.30
Mortisa (1240) Ponte Alto (1319) km 1.5
Ponte Alto (1319) L. d'Ajal (1412) km 0.7
Ponte Alto (1319) L. Pianozes (1181 ) km 1
L. Pianozes (1181) Socol (1095) km 2
Socol (1095) L.SanVito (970) km7
L.SanVito (970) Senes (1214) km1.7
Senes (1214) Serdes (948) km 2.5
Tot. km 15



Col Drusciè - P.so Posporcora - Pian de Loa
Dopo il breve tragitto sulla funivia Freccia nel Cielo che porta sulle Tofane (primo troncone per Col Drusciè), si scende seguendo il sent.410, verso la Val Drusciè.
Al bivio sotto le crepe de Cianderou avete la possibilità di scendere facilmente ai laghi Ghedina (a DX/sent. 409/410); oppure a SX (sent 409) si prosegue a mezza costa per il Passo Posporcora.
Trovate ancora un bivio ai piedi del Col Rosà: aggirerete il Col Rosà prendendo il sentiero di SX (408/401 -10) che porta al Ponte dei Cadoris, sul Rio Travenanzes, e quindi a P.te Outo e alle Cascate di Fanes. Da qui si prosegue per una piacevole discesa verso il bosco di Pian de Loa. Possibilità di tornare a Cortina lungo la SS.51 o il sent. 417 di Pian de Ra Spines.

Tempo medio di percorrenza: h. 3.00
Col Drusciè (1779) Bivio (1717) km 2
Bivio (1717) Laghi Ghedina (1457) km 1
Bivio (1717) Passo Posporcora (1720) km 3
(Var. bivio a DX per Fiames, sent. 408, km 1 )
Passo Posporcora (1720) Pian de Loa (1364) km 2.8
Tot. km 8



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Rio Gere - Mietres - Chiave
Da Rio Gere, prendere la SS48 verso Cortina e dopo 1km girare a destra su stradina asfaltata in leggera salita che conduce a Malga Lareto e proseguendo ai prati di Mietres si scende quindi lungo la pista da sci (sent. 204) per arrivare al Rif. Col Tondo.
La strada scende ancora e diventa asfaltata nei pressi di Chiamulera, vicinissimo a Chiave. Ritorno lungo la pista ciclabile 208.

Tempo medio di percorrenza: h. 1.30
Rio Gere (1698) Rif. Mietres (1710) km 2
Rif. Mietres (1710) Chiave (1352) km 4
Tot. km 6



Arabba - Altipiano del Cherz
Da Arabba (m. 1612) si raggiunge il Passo Campolongo (m. 1875) da dove si imbocca la strada sterrata sulla sinistra che ci porterà fino al Rifugio Cherz (m. 2.082), poi un comodo sentiero scende fino all'Altopiano dove ci sono i rifugi La Viza, Incisa e La Ciasota, aperti durante la stagione estiva. Una strada sterrata ci porterà fino a Cherz, piccola frazione del Comune di Livinallongo del Col di Lana, e poi ritroviamo la strada asfaltata che ci riporterà ad Arabba.

Quota massima: 2088 m rifugio Cherz
Attrezzatura e preparazione necessaria: casco e Abbigliamento mountain bike
Periodi consigliati: maggio-ottobre
A chi rivolgersi prima di partire: Noleggio mountain bike Tel. 0436.79445



Falcade - Fuciade e Valfredda
Circa otto chilometri su strada asfaltata, sterrata e sentieri. Dal passo ci si dirige verso il Rifugio Fuciade lungo una panoramica strada sterrata, circa 300 metri prima del rifugio si svolta a destra e scendendo si raggiunge il rifugio Flora Alpina.
Ripercorrendo la stessa strada in senso inverso e girando a sinistra si scende a malga Boer e al rifugio Fiordiroccia agli Zingari Bassi, dove si trova anche un'area pic-nic.
Seguendo la statale 346 si arriva di nuovo al passo S. Pellegrino.

Quota massima: m. 1982
Comune: Falcade, Soraga
Notizie utili: Cartografia Kompass 619. Si consigliano delle soste ai rifugi citati, conosciuti per la loro ospitalità e ottima cucina.
Attrezzatura e preparazione necessaria: Mountain Bike, caschetto protettivo, abbigliamento adatto, kit per forature, macchina fotografica, eventuale pranzo al sacco.
Periodi consigliati: da maggio a fine ottobre



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Falcade - Giro del Col de Frena
Ad anello con partenza dall'abitato di Carfon si scende lungo il sentiero che porta a Sacchet, per poi risalire fino a forcella Lagazzon. Da qui si prosegue per la frazione di Fregona e si raggiunge di nuovo Carfon.

Quota massima: 1356 m
Comune: Canale d'Agordo, Vallada
Notizie utili: Cartografia Kompass 619. Percorso breve ma impegnativo per il dislivello. Si sviluppa quasi tutto su strada asfaltata. Si consiglia una tappa ai rifugi che vantano un'ottima cucina tipica.
Attrezzatura e preparazione necessaria: Mountain Bike, caschetto protettivo, abbigliamento adatto, kit per forature, macchina fotografica.
Periodi consigliati: da maggio a fine ottobre



In giro per Auronzo
Si parte da Piazza Santa Giustina e si percorre la statale verso Pieve di Cadore fino alla diga.
Oltrepassato il lago sopra la diga, si percorre la strada con fondo ghiaioso che costeggia il bacino idrico e dopo 2,1 km, alcune centinaia di metri prima dei ponte Transaqua, si svolta a sinistra prendendo il percorso vita (sentiero dell'accesso agevolato) che si collega alla strada che sale dal ponte Transaqua (il percorso vita vero e proprio).
Dopo poco più dì 1 km ed una discesa impegnativa si giunge a Maion. I meno stanchi possono svoltare subito a sinistra e percorrere la strada con fondo ghiaioso della Val Soccosta: 2 km di strada in salita dapprima di lieve pendenza e poi sempre più impegnativa percorribile in circa 20 minuti. Ridiscesi dalla Val Soccosta , da Maion si fa ritorno in Piazza Santa Giustina come sopra indicato. Per i più stanchi, invece, una volta giunti a Maion, si può proseguire lungo il sentiero "Taiarezze" che ci porta alla stazione di partenza delle seggiovie e fare ritorno in Piazza Santa Giustina.
Altrimenti, giunti alle seggiovie, si oltrepassa il fiume Ansiei e sì sale fino alla statale 48, la si attraversa e si sale per via Ansiei fino alla corrispondenza della Tipografia dove a destra si sale per 300 metri attraverso i prati. Poi sempre a destra ci si immette in un sentiero che ci porterà fino alla località Reane scendendo poi lungo Via Ambata fino alla Piazza Regina Pacis. Da qui poi si sceglie la maniera più consona per ritornare al punto di partenza in Piazza Santa Giustina. Una variazione interessante a questi percorsi è la seguente: con partenza da Piazza Santa Giustina direzione Pieve di Cadore, 200 metri circa dopo lo Stadio dei Ghiaccio si svolta a sinistra prendendo via De Filippo percorrendola tutta fino ad arrivare all'ex Macello Comunale facilmente identificabile.
Si sale a sinistra dei Macello Comunale, arrivando fino alla grotta della Madonna di Lourdes, da qui la strada prosegue sterrata fino ad un ponte sulla sinistra, che attraversandolo e proseguendo sempre dritti per il segnavia n.12 porta in località Tarin. Arrivati alla prima casa si risale verso destra per il segnavia n.1 e dietro un grande tabià (struttura in legno-fienile) sulla sinistra prosegue il sentiero che porta fino in località Bersaglio, da dove scendendo si arriva in località Pais e successivamente in piazza Vigo, dalla quale e facilmente raggiungibile il punto di partenza in piazza Santa Giustina

Comune: Auronzo di Cadore
Notizie utili: La stradina che costeggia il parco è interdetta dal 15/6 al 15/9 dalle 9 alle 18.
Attrezzatura e preparazione necessaria: Mountain bike e caschetto.
Periodi consigliati: Stagione estiva



San Tomaso - Monte Celentone
Ad anello con partenza in località Sacchet, proseguendo per Andrich e Piaz si raggiunge forcella S. Tomaso. Da qui seguendo un ripido sentiero immerso nel bosco si arriva alla chiesa di S. Simon che merita sicuramente una visita. Una breve discesa ci riporta al punto di partenza.

Quota massima: m. 1367
Comune: Vallada Agordina
Notizie utili: Cartografia Kompass 620. Percorso breve a tratti impegnativo con discese difficili. Ciclabile al 85%.
Attrezzatura e preparazione necessaria: Mountain Bike, caschetto protettivo, abbigliamento adatto, kit per forature, macchina fotografica.
Periodi consigliati: da maggio a fine ottobre



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Arabba Portavescovo - Ornella
Da Arabba si sale in funivia fino al Portavescovo e da qui si continua fino ai monti alti di Ornella. Seguendo un sentiero abbastanza ripido si arriva ad Ornella e da qui si raggiunge Arabba sulla strada asfaltata.

Quota massima: 2565 m Portavescovo
Comune: Livinallongo
Attrezzatura e preparazione necessaria: Casco e abbigliamento mountain bike
Periodi consigliati: Estate - autunno



Val Visdende - M.te Zovo
Diramazione della strada che da S. Stefano va verso Sappada, in prossimità della ex miniera di Salafossa dopo pochi metri si gira a sinistra, attraversato il ponte sul Piave di sale per circa 2 km. Il percorso parte dalla chiesetta "Madonna delle nevi" in località Prà Marino, ci si dirige verso nord. Poco dopo si svolta a sinistra imboccando la strada asfaltata della Val Vissada, dopo circa 4 km. di strada asfaltata pianeggiante, inizia una mulattiera che sale verso la forcella Zovo, e si prosegue lungo il sentiero C.A.I. n. 165. Si sale e si scende fino a raggiungere la meta che è il Rifugio M.te Zovo. Ritorno stesso percorso.

Quota massima: 1390
Comune: S.Pietro
Notizie utili: Per qualche breve tratto specialmente dopo la pioggia è necessario caricare la bici sulle spalle.La Val Visdende è caratterizzata da floridissimi boschi di conifere e radure di pascolo ed offre un incantevole panorama sul M.te Peralba (dal quale nasce lo storico fiume sacro alla patria, il Piave). Il panorama diventa ancora più suggestivo un volta giunti in cima alla vetta del M.te Zovo. La zona è importante anche dal punto di vista storico, qui si è combattuta la prima guerra mondiale.



Colle - Andraz - Larzonei - Colle
Partendo dalla piazza di Colle Santa Lucia procedendo lungo la statale su strada asfaltata fino a Collaz si gira a sinistra su strada mulatteria per Foram e Andraz. Giunti ad Andraz deviazione verso destra per sentiero in salita fino al congiungimento con la statale 203, attraversamento della stessa per la frazione Larzonei sentiero per Daghe, Colcuc ed infine Colle Santa Lucia.

Quota massima: 1577 m - paese di Larzonei
Comune: Colle Santa Lucia
Attrezzatura e preparazione necessaria: Specifica per mountain bike - buon allenamento
Periodi consigliati: 20 giugno - 20 settembre



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Falcade dall'alto
Ad anello con partenza da Falcade, si raggiunge la frazione Le Coste, proseguendo sul sentiero si arriva a Somor; si scende lungo la mulattiera per Falcade Alto e Falcade.

Quota massima: 1373 m
Comune: Falcade
Notizie utili: Cartografia Kompass 619. Percorso breve di circa 5 km che non presenta particolari difficoltà. Interamernente ciclabile.
Attrezzatura e preparazione necessaria: Mountain Bike, caschetto protettivo, abbigliamento adatto, kit per forature, macchina fotografica.
Periodi consigliati: da maggio a fine ottobre



Giro della Grande Guerra
Percorso antiorario, la partenza può essere effettuata da qualsiasi località toccata dal giro essendo lo stesso circolarecon epicentro il Col di Lana, simbolo della Grande Guerra.
Per questa descrizione consideriamo la partenza da ALLEGHE ( mt. 1000), ora consigliata 09.00 per un rientro previsto attorno alle 17.00 circa.
ITINERARIO:
1) Si inizia in salita partendo dalla piazza di Alleghe seguendo la strada asfaltata comunale che in circa 5 km. sale ai Piani di Pezzè (mt. 1450). Da qui, seguendo il percorso della Civetta Superbike si sale su sterrato, la salita risulta impegnativa con due tratti abbastanza duri (200/300 mt) fino a raggiungere la Forcella Alleghe (mt. 1832), superata la Forcella si prosegue a Sx fino allo scollinamento del Col dei Baldi ( mt. 1922), siamo arrivati al Km. 10.00. Variante: Con gli impianti di risalita è possibile risalire ai Piani di Pezzè con la cabinovia in partenza da Alleghe e da qui con la seggiovia quotare al Col dei Baldi ( Consigliabile)
2) Dal Col dei Baldi, scendiamo su una mulattiera abbastanza pendente, su un fondo misto di graniglia mobile e con diversi tagliacqua da tener d'occhio, fino ad arrivare alla malga Boi Vescovà. Superata la stessa e subito dopo una comprensione troviamo un bivio su asfalto, giriamo a sx e oltrepassata la Malga Fontanafredda raggiungiamo s sterrato la Forcella Pecol, dove sempre seguendo il pecorso della Civetta Superbike affrontiamo la discesa tecnica della "Viza" fino al fondo valle in località Palui, da qui raggiungiamo in discesa l'abitato di Pescul ad un paio di Km fin qui abbiamo percorso 19 km.
3) Superato l'abitato di Pescul proseguiamo sulla SS 251 fino al bivio per le contrade Rova,Zanatta e Zardin, inizialmente su asfalto e subito dopo su sterrato, in saliscendi. Raggiungiamo la SS del Passo Giau dopo aver superato il Rio Ronc di Caval (un tornante sopra il bivio per Posalz). Da qui bisogna mettersi il cuore in pace e pedalare su asfalto fino a raggiungere il Rifugio Fedare (mt. 2000) concludendo il 30mo Km.
4) Dal rifugio Fedare abbiamo 2 possibilità per raggiungerela Forcella Nuvolao (Rifugio Averau mt. 2416):
a) su sterrato sconnesso e sassoso, d'altronde è il nostro pane quotidiano e pertanto non potremmo aspirare ad altro, è comunque la salita più dura di tutto il giro, si sale alla Forcella Nuvolao , qui arrivati siamo al km. 33,5 e abbiamo la possibilità di visitare lungo la salita le trincee di guerra.
b) Variante consigliata la seggiovia Rif. Fedare-F.lla Nuvolao, in questo caso si perde la visita alle trincee ma si guadagna risparmiando forze che durante l'arco della giornata potrebbero servirci.
5) Guadagnata la Forcella, sia in un modo che nell'altro, godiamoci il panorama e il colpo d'occhio che ci regala, siamo al Top del giro e il panorama mozzafiato sulla Tofana di Rozes ci prepara a gustare altre bellezze, Cortina, La Marmolada, La Civetta , le 5 Torri e il Lagazuoi con il Cristallo , probabilmente, anzi senz'altro mi sono dimenticato qualcosa ma in questo caso abbiamo la possibilità di scoprirlo da noi stessi e forse ci rende più partecipi. Ci lanciamo, ragazzi è un modo di dire, scendiamo in discesa lungo la pista da sci su uno sterrato sconnesso, sassoso con molta graniglia mobile , un tratto molto tecnico dove la prudenza non è mai troppa. Lasciamo sulla sinistra il Rifugio Scoiattoli e proseguiamo per mulattiera non difficile sotto la parete delle 5 Torri fino a raggiungere il Rifugio omonimo a mt. 2137 (per i più curiosi, abbiamo nel scendere dalla F.lla Nuvolao la possibilità di visitare delle trincee di guerra alcune risistemate ed altre attualmente in ristrutturazione)
6) Al Rifugio 5 Torri contiamo il Km. 35,5 ; breve discesa su strada asfaltata fino al 1° tornante (circa 1,5 km) dove a sinistra si prende il sentiero in single track che in facile discesa (attenti che in alcuni tratti ci sono radici e tagliacqua) porta fino al Rifugio Bait De Donnes (stazione a valle della seggiovia 5 Torri) siamo a mt. 1889 e al 38mo Km.
7) Attraversato il piazzale della seggiovia si punta verso la SS del Passo Falzarego, la si sale per circa 500 mt. per poi abbandonarla seguendo il tracciato della vecchia strada militare che taglia i tornanti della SS e incrociandola in diverse occasioni, volendo si può salire al Passo lungo la statale stessa. Raggiunto il piazzale della seggiovia Col Gallina si prosegue in salita sulla sx, lasciando il rifugio omonimo sulla dx, seguiamo il sentiero erboso con tratti di zone palustri ma transitabili in bici, fino a raggiungere quota 2105 del Passo Falzarego e il Km. 41,4
8) Proseguiamo per la Statale del Passo di Valparola e prima di scollinare il passo possiamo vedere il Forte , oggi in ristrutturazione, subito dopo superiamo il rifugio omonimo e iniziamo la discesa verso la val Badia. Dopo circa 1 Km, al 3° tornante si prende la mulattiera a dx, scendendo possiamo vedere un piccolo cimitero militare austriaco (visitabile) e più sotto superata la casermetta della Forestale ritorniamo sulla SS, la si percorre per circa 500 mt per poi prendere a sx la vecchia strada della Valparola, sterrata e sconnessa in alcuni tratti, il paesaggio boschivo di alta montagna ci porta fino al fondo valle nei pressi della Malga Valparola a mt. 1752 e Km. 48,2 Siamo entrati nella splendida Val Badia e in leggera discesa su mulattiera raggiungiamo l'Armentarola, superato un Hotel sulla sx attraversiamo un ponticello proseguendo sino allo skilift e tirando dritti fino a San Cassiano pedalando su continui saliscendi costeggiando la statale, arrivati alla seggiovia si prosegue a sx sotto la stazione della seggiovia stessa e poi a dx si prosegue in discesa facile e bella fino a raggiungere La Villa in Badia mt. 1387 e km. 56,2
9) Prendiamo la stradina bianca (a sx o a dx è lo stesso in quanto ci sono 2 strade parallele al torrente) in leggera pendenza e risaliamo fino a Corvara (mt. 1568) e qui , primo perché abbiamo pedalato per 61,2 Km. e poi perché solitamente si arriva verso l'ora di pranzo, si consiglia una sosta culinaria a base di carboidrati in uno dei caratteristici locali di questa ridente stazione turistica. Dopo la sosta ristoratrice, raccomandiamo di non esagerare, prendiamo la strada del Passo di Campolongo che su asfalto ci porta fino ai campi di Golf in località Plan, passiamo a fianco della malga e prendiamo la sterrata di modesta pendenza fino allo scollinamento del Passo Incisa ( mt. 2010 e Km. 68,2).
10) Passo Incisa , belvedere sul col di Lana, Civetta e Set Sass, spartiacque di confine tra la Val Badia e l'Agordino, da qui inizia la fase di discesa finale del giro. Scendiamo su sterrato non impegnativo raggiungendo la Piana di La Viza ( mt. 1798 e Km. 70) e continuiamo a pedalare lungo il pianoro sino alla Malga Crepaz, qui si gira a sx e si scende lungo la mulattiera (in caso di pioggia si può trovare del fango) che attraversa la piana e porta sul versante opposto. Proseguiamo tra salita e discesa fino ad incrociare l'abitato di Contrin, lo superiamo e prendiano la comunale su asfalto fino all'abitato di Corte (caratteristica la chiesetta Ladina), arriviamo al Forte di Corte, visitabile, forse il Forte Militare più conservato di tutto il Fronte Dolomitico. Dal Forte di Corte si scende ancora per circa 2 Km. fino alla SS delle Dolomiti che percorriamo per circa 500 mt. verso Arabba fino al bivio Ruaz_Vallazza che si prende a sx prima del ponte vicino al ristorante Al Forte. La discesa è facile su sterratofino al 1° tornante dove si gira a sx per Vallazza, da qui il fondo diventa sconnesso e rimane così fino all'abittao di Vallazza. Da qui ci immettiamo sulla comunale asfaltata che in leggera discesa ,affiancando il torrente Cordevole ci conduce verso Digonera (godiamoci gli scorci affascinanti dell'ambiente circostante) tra salitelle e discese andiamo ad incrociare la provinciale per Digonera in località Salesei dove si trova il grande cimitero militare italo-austriaco con chiesa museo, si consiglia la visita.
11) Proseguiamo sulla provinciale asfaltata e dopo aver superato l'abitato di Digonera troveremo delle gallerie abbastanza buie ( consigliamo una pila al seguito), prima dell'incrocio con la strada che conduce a Malga Ciapela prendiamo a sx per la scorciatoia asfaltata, attarversata la prima parte dell'abitato, nei pressi dell'incrocio adiacente la centrale Enel, si gira a dx, si attraversa il piazzale rimanendo sempre sul lato dx fino a scorgere il ponte sul torrente Pettorina che si oltrepassa andando a finire sulla pista ciclabile che costeggia il lato dx del Cordevole. Ultime pedalate per raggiungere su ottimo sterrato l'abitato di Santa Maria delle Grazie, consigliabile una visita al Santuario e a quella piccola posta sulla piazza centrale, qui potremmo accendere un cero alla Madonna per fare ammenda e ringraziarla per averci protetto lungo tutto il Fronte Dolomitico dai continui attacchi forsennati dei bikers al seguito. Dopo questa doverosa ammenda proseguiamo ancora su sterrato facile e veloce fino a raggiungere il Ponte sulle Corde in prossimità del Lago di Alleghe. Attraversiamo il ponte sospeso sul Cordevole (attenzione al dondolio) e girando subito a dx si prosegue lungo la passeggiata (occhio ai pedoni) che porta in località Vallazza al parco giochi, un ultimo breve tratto (meglio sulla statale) e raggiungiamo Alleghe terminando la nostra giornata a quota 1000 mt. e 93,7 km percorsi. A questo punto possiamo anche autopremiarci concedendoci una buona birra alla spina in Birreria da Miguel oppure al bar ristorante N'ZUNAIA che ci farà tornare vispi e frizzanti come al mattino.

Quota massima: mt. 2416
Comune: Vari Comuni
Dislivello : Mt. 3.120
Tempo di Percorrenza : ore 8 Difficoltà : Giro circolare di difficoltà media, impegnativo per la durata e lunghezza del Bellezza : 5 StelleVarianti al giro
1) Da San Cassiano, possibilità di salire per strada bianca fino al Prà Longià e quindi scendere al Passo Incisa.
2) Da San Cassiano, con la seggiovia fino al Piz Sorega e in bici su vallonato fino al Prà Longià e da qui all'Incisa.
3) Da La Villa , salita in funivia al Piz La Ila e in bici al Prà Longià e……
4) Da Corvara, salita al Piz Boè in funivia, discesa in bici sul Passo Campolongo e quindi per asfalto fino ad Arabba e al bivio Ruaz-Vallazza.
5) Da Arabba, salita in funivia a Porta Vescovo, discesa sterrata e salita allo skilift del Padon, scollinamento e discesa verso i villaggi di Pezzei, Ornella, Vallazza.

NB: Informarsi sul funzionamento ed orari degli impianti di risalita.
Attrezzatura e preparazione necessaria: Per persone allenate
Periodi consigliati: Primavera inoltrata, estate, autunno



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Comelico - Giro di M.te Zovo
Dalla piazza del paese di Costalta si prende la strada in leggera ascesa verso Est che ci conduce fuori dall'abitato. Al bivio successivo proseguiamo diritto. Dopo circa 1 km.si 1 giunge ad un bivio chiamato "La sega", proseguiamo per la strada asfaltata verso destra che entra in un bosco di abeti, la pendenza è notevole, ma il tratto non è eccessivamente lungo. Giungiamo a Forcella Zovo, e poi al Rifugio Monte Zovo. Superata una vallecola la pendenza si inasprisce, ma si può rimanere in sella, con due secche curve si giunge in un'ambia distesa prativa, Colle dei Pradetti, e la meta il M.te Zovo.

Quota massima: 1943 mt.
Notizie utili: In località "La Sega" c'è una fontana che consente il rifornimento di acqua freschissima.Si possono ammirare le Crode dei Longerin, le Terze, i Brentoni, il M.te Tudaio e persino le Dolomiti di Sesto: M.te Popera, la grande mole del M.te Peralba. Il percorso permette di attraversare paesini isolati e tranquilli, per la panoramica da Costalta si giunge a Costalissoio, poi Costa ed in fine la meta del M.te Zovo.
Attrezzatura e preparazione necessaria:Mountain bike - buon allenamento
Periodi consigliati: Maggio - ottobre



Canale d'Agordo - La Val di Gares
Ad anello, si sviluppa per circa 14 chilometri in parte su strada sterrata in parte su asfalto. Partenza da Canale d'Agordo, dopo circa due chilometri si abbandona la strada principale per proseguire sulla strada sterrata che costeggia il torrente Liera. Si giunge così alla Capanna cima Comelle e dopo un breve tratto si arriva all'abitato di Gares, un entusiasmante discesa ci riporterà a Canale.

Quota massima: 1381 m
Comune: Canale d'Agordo
Notizie utili: Cartografia Kompass 619. Si consigliano delle soste ai rifugi. Interamente ciclabile.
Attrezzatura e preparazione necessaria: Mountain Bike, caschetto protettivo, abbigliamento adatto, kit per forature, macchina fotografica.
Periodi consigliati: Da maggio a fine ottobre



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Da Pieve di Livinallongo a Castello
Da Pieve di Livinallongo (m. 1475) si raggiunge l'abitato di Palla-Agai (m. 1.676) e da qui si imbocca il sentiero che scende fino a Franza (m. 1.643) e il campeggio Col di Lana. Da Cernadoi (m. 1495) si ritorna a Pieve di Livinallongo lungo la SS 48.

Quota massima: 1890
Comune: Livinallongo
Attrezzatura e preparazione necessaria: Casco e Abbigliamento mountain bike
Periodi consigliati: maggio-ottobre



Passo Staulanza - Pescul
Dalla Forcella Staulanza (1760 mt) si scende per strada asfaltata verso il versante zoldano fino al primo tornante si seguono le indicazioni a destra, per la strada pressoché pianeggiante, che porta alla Malga Fontanafredda. Si prosegue per mulattiera, attraversando le piste da sci, e risalendo una valle si raggiunge Forcella Pecoi (1787 mt.) Si scende poi verso destra per un ripido pendio impegnativo nel primo tratto, fino a raggiungere Sa Lander (1657 mt.), da dove una strada sterrata scende in Val Fiorentina attraverso il bosco fino a raggiungere la statale circa a 1 Km a monte dell'abitato di Pescul.

Quota massima: 1787 m Foralla Pecol
Comune: Alleghe
Attrezzatura e preparazione necessaria: Equipaggiamento per mountain bike - buon allenamento
Periodi consigliati: 20 giugno - 20 settembre



Canale d'Agordo - Via Cavalera
Partenza da Falcade, seguendo il sentiero ai margini del torrente Biois, ci si dirige verso l'abitato di Caviola, in prossimità del camping si attraversa il Biois e si continua lungo la via Cavaliera per giungere a Canale d'Agordo. Seguendo la stessa strada al contrario si ritorna a Falcade.

Quota massima: 1145 m
Comune: Falcade, Canale d'Agordo
Notizie utili: Cartografia Kompass 619. Percorso breve senza particolari difficoltà, interamente ciclabile.
Attrezzatura e preparazione necessaria: Mountain Bíke, caschetto protettivo, abbigliamento adatto, kit per forature, macchina fotografica.
Periodi consigliati: da maggio a fine ottobre



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