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Da visitare: Alta PusteriaBraies Chiesa filiale del Redentore a FerraraCostruita nel 1735 sulle fondamenta di una cappella risalente al 1690, divenne famosa nel 1981 allorché, durante un intervento di restauro, furono riportati alla luce degli affreschi di epoca piú antica. Un'opera di ottima fattura è indubbiamente il pulpito con decorazioni inserite. Interessanti sono anche la croce processionale e le statue di San Nicola e San Floriano.Orario di visita: la chiesa non è aperta al pubblico, se non durante le funzioni religiose. Chiesa parrocchiale di San VitoLa prima consacrazione di cui si abbia traccia documentale risale al 1335, ma solo dal 1704 la chiesa ha un proprio curato, e solo dal 1891 San Vito è assunta al rango di parrocchia vera e propria. La chiesa contiene una volta a reticolo riccamente decorata e un altare neogotico. All'esterno, sulla parete Sud si può ammirare una meridiana con una tavola marmorea su cui sono incisi i nomi dei curati succedutisi alla guida della parrocchia.Dobbiaco ![]() Castello di Dobbiaco 1250 m.s.m.Nelle vicinanze della chiesa parocchiale di stile barocco di Dobbiaco, sorge questo castello residenziale. Epicentro della costruzione una torre di epoca medioevale e quindi ampliata dai fratelli Herbst (da qui il nome originale - Herbstenburg) nel 1500. All'interno saloni ad arco, soffitti in legno, balconate e affreschi murali.San Candido Il museo della colleggiata di San CandidoLa costruzione è stata fondata nel 769 dal Duca bavarese Tassillo III come Convento dei benedettini è stata trasformata in una Colleggiata nel 1140. Terminata nel 1785 dall'imperatore Giuseppe II, nel 1818 essa è stata nuovamente costruita nella sua forma attuale. Oggi è uno degli edifici più antichi di tutta l'Alta Val Pusteria. Nella casa capitolare nelle vicinanze della Colleggiata trovano posto musei, archivi e biblioteche. Documenti barocchi relativi alla religiosità del popolo, sculture, atti relativi alla storia della Colleggiata, parti del tesoro del duomo, testi con miniature, stampe e calcografie si trovano in queste stanze dedicate ai visitatori. Certamente l'offerta di questo museo rispetto ad altri risulta modesta; esso mostra però in modo impressionante la potenza di questa antica Colleggiata del Tirolo. Anche il caseggiato merita di essere visto. La sua sezione orientale risale al decimo secolo, mentre quella occidentale è stata costruita nel 1380. Nel Medioevo il pianoterra fungeva da deposito per la consegna di prodotti naturali da parte dei contadini tributari. Al piano superiore si trovano la sala capitolare con pitture murali, la biblioteca, l'archivio, una stanza con pannellatura rinascimentale ed infine diverse stanze da lavoro.Informazioni: Casa capitolare vicino alla Colleggiata Probs Hans Huber 39038 San Candido Tel. 0474 913149 DolomythosRappresentazione delle Dolomiti, quale ambiente vitale e culturale attraverso i fossili, i minerali, i miti e le saghe.Dolomythos Villa Wachtler Via P. P. Rainer, 11 39038 San Candido Tel. 0474 913255 Fax 0474 913092 Orario d'apertura: aperto tutto l'anno Chiesa Parrocchiale di San MicheleOrario di visita: tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 18La chiesa in stile romanico risale al XII secolo, ma dopo il 1735 è stata rimaneggiata fino a diventare un gioiello barocco i cui molteplici ornamenti richiamano già l'esuberanza del rococò. Chiesa dei Francescani e chiostro Orario di visita: tutti i giorni dalle ore 7.30 alle ore 18.30 L'"Außerkirchl" L'Außerkirchl è un'opera molto particolare dell'architettura cristiana e al tempo stesso una testimonianza barocca della devozione popolare. La Cappella della Passione Tutte le opere della Cappella della passione provengono dalla bottega Schranzhofer e costituiscono alcune delle più alte espressioni dell'arte popolare locale. La cappella di Altötting La cappella di Altötting è un edificio poligonale a pianta circolare con finestre a tutto sesto e nicchie murali. L'immagine miracolosa risale al XVI secolo; l'altare, opera della bottega dello scultore Schranzhofer di San Candido, risale invece all'epoca della costruzione della cappella La cappella del Santo Sepolcro Il Sepolcro di Cristo si trova, come a Gerusalemme, in una sala poligonale con volte a cupola, finestre a tutto sesto e portico a due piani. Sesto Museo Rudolf Stolz Il museo di Sesto, inaugurato nel 1969, espone in due sale soprattutto progetti e bozzetti dei molti affreschi oltre a studi, acquerelli e lavori grafici del famoso pittore sudtirolese Rudolf Stolz (1874-1960). Fra le sue opere principali sono da annoverare la "danza della morte" nel cimitero di Sesto e molti affreschi sulle arcate dello stesso. Per onorare la sua opera il Comune di Sesto fece costruire sulla piazza principale un museo su progetto del genero dell'artista, l'architetto Erich Pattis. Del lascito del pittore le figlie hanno messo a disposizione del museo più di 160 opere.Museo Rudolf Stolz Moso Via Dolomiti, 16 39030 Sesto Tel. 0474 710521 Fax. 0474 710318 Villabassa Museo del turismo dell'Alta PusteriaVillabassa ha avuto un ruolo pionieristico, iniziato 150 anni fa, nello sviluppo turistico della regione tirolese e l'Alta Pusteria, in quanto collegata dal 1871 con le grandi città attraverso la 'ferrovia meridionale'. Il museo locato nella Casa Wassermann permette di ripercorrere il cammino storico dagli inizi del turismo elitario al turismo odierno, con riferimento ai primordi del turismo (antichi alberghi e osterie, numerosi bagni termali), alla costruzione della ferrovia della Pusteria e alle origini dell'alpinismo nella regione.Museo del turismo dell'Alta Pusteria Casa Wassermann Via Hans Wassermann 8 39039 Villabassa Tel. 0474 745136 Fax. 0474 74528 |
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