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Il parco della pieve a Cavalese, in val di Fiemme

Il parco della pieve è una zona verdeggiante di Cavalese, arricchita da alberi di tiglio secolari, ed è sempre stata il fulcro sociale, economico e religioso della val di Fiemme. Nel parco della pieve, noto per il banco della reson, dove si svolgevano i processi, troverete anche la pieve di Santa Maria Assunta, il santuario dei Sette Dolori della Beata Vergine Maria e il vecchio cimitero.

Il santuario dei Sette Dolori della Beata Vergine Maria

Il santuario dei Sette Dolori della Beata Vergine Maria fu edificato nel 1829 in stile neo-classico. Alla realizzazione di quest'opera contribuirono il prete pittore Antonio Longo di Varena, la Magnifica Comunità di Fiemme e la popolazione locale, che offrì manodopera gratuita. La chiesa fu consacrata il 15 agosto 1830.

Il santuario fu costruito per collocare una pietà tardogotica in gesso, creata secondo i dettami dello stile bavarese-tirolese. Questa statua fu oggetto di grande devozione popolare fin dal XVII secolo e la gente della vallata si rivolse alla Madonna Addolorata nelle circostanze più terribili, come l'invasione francese, gli incendi, le catastrofi naturali o le epidemie. La festa del Santuario si officia la terza domenica di settembre e il voto viene rinnovato ogni cinque anni.

Al santuario si accede attraverso un'ampia gradinata, dopo la quale troverete il colonnato dell'atrio; la cupola è in stile barocco e l'interno rispecchia i canoni rinascimentali. Nella chiesa potrete ammirare le opere di Antonio Longo, le statue lignee di Iellici da Moena e un grande dipinto che rappresenta l'Ultima Cena di scuola fiemmese.

La pieve di Santa Maria Assunta

La pieve di Santa Maria Assunta, come recita la scritta in latino sulla parete destra, fu consacrata nel 1134, ma probabilmente fu edificata qualche secolo prima.

La pieve fu ampliata nel XV, XVII e XVIII secolo, infatti sono visibili gli stili romanico, gotico, rinascimentale e barocco.

Nella chiesa potrete ammirare dipinti della scuola fiemmese, realizzati tra il XVII e il XVIII secolo da Francesco Furlanel, Giuseppe Alberti, Cristoforo Unterperger, Giuseppe Unterperger e Antonio Longo.

La torre campanaria venne rialzata dai fratelli Misconel di Tesero su progetto di Giuseppe Alberti. Agli inizi del XIX secolo la chiesa fu dotata di uno dei primi parafulmini della regione.